| Terra
di contadini prima e di pescatori poi, conserva viva
ancor’oggi, seppur in modo limitato, la tradizione
del mare. Da padre in figlio si tramandano antichi
segreti, esperienze che si perdono lontane nel
tempo.
Isola
verde per eccellenza e la più vasta di quelle
situate nel Golfo di Napoli, è tra le più rinomate stazioni
termali e turistiche in Italia e nel mondo. Ischia,
infatti, ti seduce non solo per le sue straordinarie
bellezze naturali, ma soprattutto per le acque
termali che sono la sua vera “miniera d’oro”.
Conosciute fin dall’antichità, già note a Plinio
e a Stradone, le acque dell’isola furono studiate
nel tardo 1500 da un medico calabrese, tale Giulio
Isolino, che nel suo trattato "De rimedi
naturali che sono nell'isola Pithaecusa, hoggi detta
Ischia" descrive le proprietà e le peculiarità
delle 103 sorgenti che nascono dai 29 bacini termali
ed dai 69 campi fumarolici presenti sull'isola. Con
queste acque si curano artriti croniche, nevriti,
forme reumatiche acute a carico delle ossa, delle
articolazioni e dell'apparato muscolare, disturbi
ginecologici, della pelle, del ricambio (gotta),
affezioni del sistema nervoso e dell'apparato
circolatorio, perivisceriti etc.
Ad Ischia puoi fare di
tutto: un tuffo nelle acque limpide del Tirreno;
rilassarti e rigenerarti in uno dei fantastici
giardini termali; effettuare le più importanti
cure termali; fare escursioni in campagna e nelle
marine alla scoperta delle sue bellezze naturali;
bere un buon vino locale e conoscere la realtà
vitivinicola isolana; assaporare i prodotti della
cucina locale con profumi di mare e di terra e
tanto altro ancora.
Da non perdere il Castello Aragonese (Ischia),
antica fortezza spagnola; il Borgo di S.Angelo (Serrara
Fontana), luogo dotato di un fascino avvolgente e
sicuramente tra i posti più caratteristici
dell’isola che da borgo marinaro si è
recentemente trasformato in centro turistico; la
Baia di Sorgeto (Forio),
dove sono presenti sorgenti di acqua calda nel
mare; il Giardino Botanico “La Mortella” (Forio),
ricavato da un’enorme pietraia di origine
vulcanica e disegnato da Russel Page, uno dei più
grandi paesaggisti contemporanei e, infine, il
Museo Archeologico di Pithecusa (Lacco Ameno), che
raccoglie i reperti di maggior rilievo rinvenuti
negli scavi archeologici, che documentano la vita
sull’isola dalla preistoria all’epoca romana.
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