| COPPA DI NESTORE |
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"Di
Nestore... la coppa buona a bersi, ma chi beva da questa coppa
, subito quello sarà preso dal desiderio d'amore per Afrodite
dalla bella corona".
E' il graffito inciso con uno stilo di bronzo sulla cosiddetta "Coppa di Nestore" (750 a.C.), un piccolo skiphos rinvenuto a Lacco Ameno (l'antica
Pithecusa), dall'archeologo Giorgio Buchner. Il graffito di tre righe, in versi esametri, allude alla famosa coppa dell'eroe epico Nestore, descritta da Omero nell'Iliade. |
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isola
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La Baia di Sorgeto (Forio d'Ischia)
Incantevole baia situata nel Comune di Forio d'Ischia dove è possibile fare il bagno in mare anche nei periodi di bassa stagione grazie alle sorgenti di acqua calda.
Piazza Bagni (Casamicciola Terme)
La piazza è posta al centro della Valle di Ombrasco dove sorge la famosa sorgente del "Gurgitiello".
Un tempo queste acque si confondevano con le acque piovane, come ci racconta il Jasolino, formando pantani poco salutari.
Ma all'inizio del 1600 le acque del Gurgitiello vennero sfruttate dall'Ospizio del Monte della Misericordia, che venne in seguito distrutto nel terremoto del 1883. Nel 1852 furono costruite le Terme Belliazzi, ancora oggi funzionanti, per i bagni dei privati.
A Piazza Bagni, inoltre, sono situate le Terme Manzi, costruite su disegno dell'architetto Gaetano Fazzini, in stile greco, che sfruttano le acque della fonte dell'Occhio, simili, per le qualità terapeutiche a quelle del Gurgitiello.
Nel 1864 Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due Mondi, soggiornò presso le Terme Manzi, dove praticò le cure termali, per alleviare i postumi delle ferite riportate in Aspromonte.
Attualmente sono presenti numerosi stabilimenti nella piazza, che sfruttano le acque del posto.
S.Angelo (Serrara-Fontana)
Luogo dotato di un fascino avvolgente, ed è sicuramente tra i posti più caratteristici di Ischia. Da borgo marinaro, si è recentemente trasformato in centro turistico, dotato di zona pedonale ideale per piacevoli passeggiate. Sul promontorio attaccato a S. Angelo, ci sono i resti di una torre, che nel 1808 venne distrutta dal comandante Nelson. Nonostante la distruzione di essa, i militari Francesi di Murat, re di Napoli, respinsero gli attacchi inglesi.
Sorgente di Nitrodi (Barano d'Ischia)
Tra le sorgenti termali più famose di Ischia, per le sue acque medicamentose, il cui nome deriva dalle ninfe “Nitrodi” ritenute dagli antichi protettrici dell’area. La sorgente ha conservato intatto il nome greco originario (Nitron), attribiutole sin dal periodo dei primi stanziamenti ellenici in Occidente (VIII sec. a.C.).
In epoca romana la sorgente molto probabilmente era sede di una Scuola di Idrologia medica, così come dimostrato da numerose raffigurazioni votive.
La sorgente sgorga in località Buonopane, in una valletta che si apre sulle pendici del monte Epomeo. Il ruscello che si forma alla fonte scende in un profondo canalone e va a perdersi sulla spiaggia dei Maronti.
E' un'acqua che scaturisce con una leggera mineralizzazione, a temperatura ambientale. Tra i principali componenti: sodio, calcio, potassio, cloro, zolfo, carbonio. Ha spiccate proprietà antiuriche, favorisce e regola la diuresi. Risolve o migliora gastriti e gastroduodeniti. Rende la pelle sana, pura, liscia, luminosa.
Insieme con Olmitello costituisce il riferimento del termalismo tradizionale.
Il filosofo Gorge Berckley nel 1717 annotava nel suo diario parlando di Testaccio (allora Comune, oggi frazione di Barano): "… la zona è tutta una strana confusione di rocce, colline, valli, burroni, vigneti a terrazze mescolati davvero in modo singolare e romantico… un buco nel terreno (descrizione del sudatorio) profondo circa quattro piedi e largo tre emette un vapore solforoso con tracce di nitro … buono per ammollire le parti indurite… alleggerisce il corpo… asciuga le piaghe interne… è buono per attacchi isterici… buono per paralisi e convulsioni".
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fango
Trattasi di una melma ipertermale composta da argilla di
origine vulcanica lasciata a macerare in apposite vasche
contenenti acqua termale per almeno sei mesi. Il
trattamento dura dai 20 ai 30 minuti e può essere
totale o parziale a seconda della malattia e della
localizzazione. Al termine il fango viene asportato,
segue un bagno minerale ed una fase di reazione
accompagnta da abbondante sudorazione.Praticare a
digiuno.Un ciclo comprende dai 12 ai 21 fanghi
Indicazioni: reumatismi,
artriti croniche, nevriti, esiti delle forme reumatiche
acute a carico delle osse, delle articolazioni e
dell'apparato muscolare, ginecologiche, della
pelle, del ricambio (gotta), affezioni del sistema
nervoso e dell'apparato circolatorio, perivisceriti
etc.
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parchi termali
- parco termale di castiglione
- giardini poseidon
- parco idrotermale negombo
- giardini aphrodite
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